Pressoterapia a infrarossi

In cosa consiste il trattamento

A cosa serve la pressoterapia?

La pressoterapia a infrarossi è un innovativo trattamento che aiuta a riattivare la circolazione linfatica e venosa contrastando cellulite e ritenzione idrica causati da disfunzioni.

Con i vari programmi di pressoterapia e soprattutto con l’azione a infrarossi termo riscaldante si attiva subito la sudorazione permettendo così la riduzione o scomparsa perlopiù nelle zone di fianchi, gambe e addome di adiposità localizzate e contribuendo a drenarle e sgonfiarle; avvertendo subito una sensazione di benessere immediato sin dalle prime sedute!

In cosa consiste la seduta di pressoterapia?

La cliente dovrà indossare una tuta igienica monouso in Tnt/cartene e i differenti componenti dell’apparecchiatura (gambali/piedi, fascia addominale, bracciali). Questi componenti indossati dalla cliente e impostati sempre in base alle necessità richieste, sono collegati ad un software che ne regola pressione e intensità del massaggio col quale si avverte calore; qualora si necessita richiesta si possono escludere delle zone del corpo.

Ogni seduta di pressoterapia ha una durata di 30 minuti. In base alle necessità di ogni cliente per il raggiungimento di un obiettivo specifico si consigliano 1/3 sedute settimanali, per un percorso di 5/10 sedute totali.

INFORMAZIONI SUL TRATTAMENTO:

Durata trattamento:
 30 minuti circa
Ripetizione trattamento:

min 1, max 3 sedute a settimana

Adatta a:

chiunque fatta eccezione a soggetti con fragilità capillare, vene varicose e donne in gravidanza

DOMANDE FREQUENTI SUL TRATTAMENTO:

Questo è l’errore più comune, infatti, si crede che la pressoterapia possa magicamente curare la cellulite, ridurre l’adipe o addirittura far dimagrire.

Il ruolo principale della pressoterapia è di drenaggio, campo nel quale eccelle, quindi può e dove essere inserita all’interno di un percorso di dimagrimento ma come efficace supporto e non come unica soluzione.

Le uniche controindicazioni note, riguardano i soggetti affetti da malattie specifiche come flebiti, tromboflebiti ed insufficienza cardiaca.

I medici sconsigliano l’uso di apparecchi pressoterapici per le donne in gravidanza

La verità è che non c’è una risposta certa a questa domanda. Sia il massaggio sia la pressoterapia sono equamente efficaci nell’ottenere il desiderato effetto drenante.

Dopo quest’affermazione pare chiaro che non è tanto una scelta di “metodo” ma di strumentazione e professionisti

Il numero minimo di sedute necessarie per ottenere un risultato visibile e misurabile sono, inizialmente, 5/10, da suddividere in 2 o 3 appuntamenti per settimana, per poi continuare con altri cicli o pacchetti di sedute.

Importante, inoltre, è ricordare che la pressoterapia, per quanto efficace, deve essere accompagnata ad altri trattamenti specifici così da poter raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il modo migliore per capire i risultati è misurare le circonferenze degli arti, giunture e vita prima dell’inizio del trattamento e alla fine del ciclo.  Chi ne ha fatto uso, solitamente, è stato sorpreso nello scoprire di aver perso un totale di 3/4 centimetri.

La pressoterapia è sconsigliata però nel caso di alcune patologie: secondo alcuni specialisti, è meglio evitare in caso di flebite, vene varicose, diabete, insufficienza renale o epatica e trombosi per non stressare ulteriormente il corpo.

Molte clienti al fine del trattamento di pressoterapia, sentono l’esigenza di urinare. Questo stimolo alla diuresi dipende dalla movimentazione dei liquidi corporei, che il macchinario induce durante il trattamento

La pressoterapia non si applica in pazienti portatori di pacemaker, donne in gravidanza, pazienti con patologie oncologiche.

La pressoterapia è sconsigliata però nel caso di alcune patologie: secondo alcuni specialisti, è meglio evitare in caso di flebite, vene varicose, diabete, insufficienza renale o epatica e trombosi per non stressare ulteriormente il corpo